Fondo fotografico Cugnod

2 Mag 2024

Da alcuni mesi il fotografo Enrico Peyrot e Martina Domaine, pronipote di Jean Cugnod, si stanno occupando dell’ultima e delicata fase del processo di recupero e catalogazione del fondo fotografico dell’autore, ovvero la nominazione e la digitalizzazione delle stampe. Quest’ultime saranno riposte e catalogate in appositi raccoglitori conservati dalla famiglia. Lo stesso procedimento verrà utilizzato per i documenti quali progetti di case, lettere, cartoline, manuali di musica, strumenti fotografici e l’autobiografia di Cugnod, detto Jean Lo Maître.

Il lavoro sul fondo è iniziato nel 2019 quando sono state restaurate e digitalizzate le 570 pellicole in bianco e nero 6×6, le 416 pellicole a colori e le 339 lastre fotografiche in bianco e nero. Questo materiale è attualmente conservato negli archivi AVAS, in apposite teche.

Nell’estate dello stesso anno 35 immagini hanno costituito la prima mostra fotografica dedicata all’autore, curata da Martina ed allestita nelle scuole di Antagnod.

Nel 2020, in occasione di una seconda esposizione ad Antagnod, è stato pubblicato il catalogo contenente le 35 immagini della prima mostra più 15 fino ad allora inedite ed esposte solo in occasione della seconda mostra fotografica.

Nello stesso anno sono stati digitalizzati i filmini e gli audio e due fotografie di Jean Cugnod sono state esposte al Forte di Bard in occasione della mostra fotografica L’Adieu des glaciers dedicata al Monte Rosa.

Nel 2021 Martina ha curato una nuova esposizione con immagini in bianco e nero e realizzato il catalogo ad essa dedicato.

 

Nel 2022 il Comune di Ayas ha accolto e finanziato la proposta di Martina di posizionare sul territorio comunale alcune fotografie di Jean Cugnod che costituiscono una vera e propria mostra fotografia a cielo aperto, gratuita e sempre visitabile. L’intento è quello di mettere a confronto presente e passato: le immagini sono state posizionate nei luoghi esatti in cui l’autore ha realizzato lo scatto. Per celebrare i 90 anni dalla posa della Madonna dello Zerbion, l’autore Pier-Giorgio Crétier ha pubblicato nel 2022 il libro La Madonna dello Zerbion 1932-2022, Una storia di donne di Fede e di uomini al fronte, scegliendo una fotografia di Jean Cugnod per la copertina. L’immagine risale a settembre del 1932 e ritrae Jean Cugnod con i suoi operai che realizzarono, a partire dall’estate 1931, il basamento in pietra.

 

Infine, il 10 agosto dello scorso anno all’Auditorium della Monterosa Terme di Champoluc, Martina ha dedicato una serata alla condivisione di alcune fotografie con la popolazione ed i turisti, arricchita dagli interventi di Saverio Favre ed Enrico Peyrot.

 

Un lavoro, quello sul fondo Cugnod, che rispecchia appieno la missione dell’AVAS: «applicare l’arte dell’osservazione sensibile, umana, su quel che resta del nostro passato, senza ignorare il presente; metterne in valore gli aspetti positivi senza forzature, per confrontarli a rete aperta con la realtà attuale e, soprattutto, con altre realtà: la nostra etnografia e le nostre insicurezze confrontate all’etnografia e alle insicurezze degli altri.”